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martedì 24 giugno 2008

LA MANTIDE BERLUSCOSA (di M. Travaglio)


Pubblico la prima parte del testo dell'intervento di Marco Travaglio nel suo "Passaparola" del 23 giugno.

"Buongiorno a tutti, c’è una parola molto usurata, molto abusata, che ormai semina noi attorno a sé quando qualcuno ne parla. È l’espressione “conflitto di interessi”. Dico subito che bisognerebbe cambiarne il nome. Bisognerebbe chiamarla Pippo, Giuseppe o Giovanni, come ci viene in mente. L’importante è riaccendere l’attenzione delle persone su questo concetto che è diventato noiosissimo e impronunciabile. Chi è di sinistra non ne può più sentir parlare, perché i suoi rappresentanti tradendo il mandato popolare, non lo hanno mai risolto per legge, anzi, lo hanno moltiplicato creando i propri conflitti di interessi. Vedi caso Unipol. Nel centro-destra, appena uno sente parlare del conflitto di interessi dice: “ecco, è arrivato un comunista che ce l’ha con Berlusconi”. Come se il confitto di interessi fosse solo quello delle televisioni di Silvio Berlusconi. Che è il più grosso, ma non è l’unico. E quindi anche il conflitto di interessi che riguarda le dimensioni del campo dove poi destra e sinistra devono giocare la partita, cioè riguarda le regole, è diventato una sorta di guerra politica. Una guerra tra bande per cui è un po’ come quando uno parla di giustizia. Si dice: “ecco, questo è uno di sinistra!”. In realtà parlare di giustizia non è né di destra, né di sinistra. Sono questioni pre-politiche che attengono alle regole. Quindi cambiarne il nome per ridargli sostanza, per ridargli senso. Se ci fosse opposizione politica in Italia, purtroppo non ce la abbiamo, salvo Di Pietro e pochissimi altri, avrebbe un’autostrada di fronte a sé. Perché tutto quello che ha iniziato a fare il governo Berlusconi rientra sotto il capitolo del conflitto di interessi e la gente lo capirebbe benissimo, spiegandole alcune cose. Perché tutti i provvedimenti che vengono presi in materia di sicurezza, legalità e giustizia sono frenati dal fatto che Berlusconi non può far funzionare la giustizia. Quindi non può dare sicurezza ai cittadini, perché, come è noto, se la giustizia funzionasse lui sarebbe rovinato. Quindi continua a far finta di far funzionare la giustizia. In realtà non lo può fare, quindi continua a sfasciarla. Se l’opposizione esistesse e fosse capace di parlare ai cittadini, soprattutto ai cittadini che hanno votato per Berlusconi, potrebbe far loro capire. “Ecco vedete, volevate sicurezza? Avete scelto le persone sbagliate.” Poi magari erano sbagliate anche le altre. Comunque, più sbagliate di queste, era difficile. Si potrebbe fare un piccolo riassunto per incominciare a raccontare questo conflitto di interessi, o meglio, chiamiamolo Pippo. C’era una volta un signore che nel 1994 aveva le sue aziende sotto inchiesta, come tutte le grandi aziende italiane. Soltanto che le altre aziende italiane, rassegnate al fatto che avendo pagato tangenti dovevano comunque renderne conto, andavano dal magistrato, confessavano, patteggiavano, restituivano. Cercavano di sistemare le loro cose, senza strappi. Una di queste aziende aveva un proprietario il quale non ci voleva stare a fare una confessione. Perché non ci voleva stare? Perché avrebbe dovuto confessare troppo, più delle altre. Non solo le tangenti ai partiti. Avrebbe dovuto confessare anche rapporti con la mafia e corruzione di giudici. (...)"


continua qui (leggilo e diffondilo, è molto istruttivo!!!)

inoltre questo articolo su VoglioScendere.it, andrebbe semplicemente incorniciato e diffuso, diffuso, diffuso...

7 commenti:

Alessandro Arcuri ha detto...

Io ho giusto copiato ed incollato sul mio blog la lista dei processi che si bloccherebbero per fermare quello del nano bastardo.
http://arcureo.blogspot.com/2008/06/silvios-list.html
...salvo poi venire a scoprire che i magistrati, pur di non trovarsi in un marasma inimmaginabile ora si sono spostati su una linea di condotta tipo: "ok, senti, ti diamo l'impunità su tutto quello che vuoi, basta che non blocchi il resto dell'universo per farti i cazzucci tuoi!"
Così non solo ottiene l'impunità, ma si mette pure al riparo dalle critiche che quella porcata di legge avrebbe generato!
Quel porco sta pisciando sul cadavere ancora caldo della giustizia (per usare un velato giro di parole)

Federico ha detto...

L'immagine della mantide religiosa è davvero perfetta. grande travaglio.

Giuseppe Gatto ha detto...

@Arcureo: sempre molto sottili i tuoi francesismi! :-)

@Federico: si Travaglio è un grande... solo è un tantinello isolato...

Comunque a me rileggere tutto insieme il "riassunto" di questi ultimi quindici anni di mala-politica & truffe varie mi è venuto il sangue verde, la bile viola e tanta voglia di picchiare un pò di gente con un ferro da stiro in faccia. A destra per quello che hanno fatto ed a manca per quello che gli hanno fatto fare o che NON hanno fatto loro... che schifo infinito...

MariaPaola ha detto...

ogno tanto penso con nostalgia a film come IL VERDETTO, L'UOMO DELLA PIOGGIA, IL SOCIO, IL GIURATO...
erano solo film... ma il colpevole pagava!!!
oggi in questo paese sono la realtà: intrighi, corruzione e quant'altro con la certezza, anzi la garanzia che i veri colpevoli non pagano...PER ORA.

Ogni gioco è bello se dura poco, credo che ormai i limiti siano stati ampiamente valicati...
se l'omino B non cambia dovremo ben far qualcosa per cambiarlo noi e già far circolare l'informazione anche fuori dalla rete è tanto!!!

Vado a rivedermi un pò di Ascanio Celestini, almeno mi ricarico un pò....

Alessandro Arcuri ha detto...

Ecco, la prossima volta che incroci D'alema, infilagli il cagnolino in culo (come dicono sulla rive gauche...)

Giuseppe Gatto ha detto...

@MP: grande Ascanio Celestini!...La misura non è colma, è stracolma! Straboccante!

@Arcureo: povero cagnolino innocente! :-)

alfa ha detto...

Ormai Travaglio è diventato la mia bibbia. :D
Ce ne fossero di più di giornalisti come lui...