Qui sotto ci sono i "post" più recenti pronti da srotolare... Se invece vuoi saltare di palo in frasca puoi navigare nell'archivio minchiate qui a lato. Iscriviti alla newsletter! Fai un salto su "Racconti e storie...". (il disegno del banner con il gatto blu è di Tsu-mina).


lunedì 14 dicembre 2009

13 dicembre: DUOMO DI MILANO DAY















"Chi semina vento raccoglie tempesta"

"Tanto tuonò che piovve"

I proverbi sono saggezza popolare millenaria...

... e comunque se metti merda in un tritacarne, e poi lo fai andare, ... sempre merda esce! Mica si trasforma in hamburgher di manzo!

Qualche LINK utile e interessante:

i video della contestazione prima dell'aggressione

berlusconi prima della manifestazione fomenta odio?

Tanto tuonò che piovve... da Il Manifesto

Cattivi Maestri - da MicroMega

NO BERLUSCONI DAY - omaggio postumo






ovviamente IO C'ERO!
Speciale No Berlusconi Day (link, servizi, articoli, video...)

venerdì 30 ottobre 2009

UCCISI SENZA MOTIVO

Di carcere si può morire


Due storie, due vite spezzate. Un luogo: il carcere. Analogie, arresto per detenzione di sostanze stupefacenti e morte avvenuta poco dopo l'arresto per cause ancora da accertare.

Sono questi gli elementi che accomunano le storie di Aldo Bianzino e Stefano Cucchi, deceduti misteriosamente, il primo al carcere di Capanne Perugia il 14 ottobre 2007, il secondo a Regina Coeli, Roma nella notte tra i 22 e il 23 ottobre. Anomalie in entrambi i casi: dai segni di tumefazioni varie sul volto di Stefano, come affermato dai genitori, all'autopsia su quello di Aldo che porta a rilevare lo spappolamento di fegato e milza e le lesioni cerebrali che ne avrebbero provocato la morte.

Si è già tenuta l'udienza preliminare per il rinvio a giudizio nei confronti di un agente della polizia penitenziaria addetto alla sorveglianza della sezione 2° B in cui Aldo si trovava. “ L'agente è imputato di aver omesso di informare il sanitario di guardia che Aldo richiedeva aiuto, di non aver prestato soccorso e di aver cercato di nascondere quanto realmente accaduto quella notte falsificando il registro di accesso alla sezione del carcere. Purtroppo questo percorso giudiziario cerca di mettere in luce solo alcuni aspetti di quello che verosimilmente è accaduto, dando per scontato il malore accidentale di Aldo. Niente ci è dato sapere di come mai una persona sia entrata in carcere in salute e ne sia uscita morta.”

Questo e altro è quanto si può leggere sul blog dedicato allo stesso Aldo e curato dal Comitato Verità per Aldo, di cui fanno parte anche i familiari (http://veritaperaldo.noblogs.org/).

(...) Inoltre sussitono altri elementi alquanto strani nell'intera vicenda: la nudità del corpo (aveva solo una maglietta addosso), la posizione anomala sulla branda, la porta della cella aperta (da quanto si evince dalle telecamere a circuito chiuso), il corpo lasciato a terra di fronte all'infermeria chiusa, i tardivi soccorsi nonostante le richieste di aiuto (secondo quanto raccontano i testimoni), l'orecchio tumefatto. Tutti elementi che allertano immediatamente i familiari e gli amici di Aldo, prima fra tutti la compagna, Roberta Radici, scomparsa recentemente, e che immediatamente dopo l'accaduto scriveva in una lettera resa pubblica: “Il medico legale, che mi ha chiamato, alla presenza mia, dell'ex moglie di Aldo, delle sue avvocatesse e dell'avvocato d'ufficio, quindi davanti a ben cinque persone, mi chiese, secondo il mio punto di vista, quali potessero essere le motivazioni per cui Aldo era stato ucciso. Risposi che non credevo ci fossero motivazioni... ho pensato a un pestaggio andato oltre le intenzioni. Questo signore, il medico legale e non è un mio amico o un passante e quindi ha tutti gli elementi per poter fare delle affermazioni non casuali, ha detto: "No, signora. Questi sono colpi dati con l'intento di uccidere. Colpi dati scientemente, con una tecnica scientifica usata anche presso alcune corporazioni militari, che mirano a distruggere gli organi vitali senza lasciare traccia alcuna. Perché non si capisce come mai questo cristiano - così si esprimeva - abbia il fegato distaccato e spappolato e da fuori non ci sia neanche un segno, nemmeno sulle ginocchia a dimostrazione che non è caduto. In più ha quattro emorragie cerebrali".

Anomalie anche nell'istruttoria, definita “lacunosa” dal legale di parte: "Di fatto - scrive l’avvocato Zaganelli nella richiesta di opposizione - pur in presenza di un’ipotesi di omicidio, incomprensibilmente la cella e gli oggetti ivi contenuti non vennero sottoposti a sequestro, né disposte indagini tecnico scientifiche... pure la nudità del corpo - sottolinea - poteva suggerire l’ipotesi di un oltraggio fisico o morale anteriore al decesso che si presume sia stato portato a immediata conoscenza del direttore, dell’ispettore capo e dei medici del carcere" (...)

Una fotocopia la morte di Stefano Cucchi avvenuta dopo l'arresto dei carabinieri e il trasferimento all’ospedale Pertini (reparto detentivo). Trentunenne, di corporatura esile, arrestato per modesto possesso di droga il 16 ottobre scorso. Al momento dell’arresto da parte dei carabinieri, secondo quanto riferito dai familiari, stava bene, camminava sulle sue gambe, non aveva segni di alcun tipo sul viso. La mattina seguente, all'udienza per direttissima, il padre nota tumefazioni al volto e agli occhi. Non viene inviato agli arresti domiciliari, eppure i fatti contestati non sono di particolare gravità. Dal carcere viene disposto il ricovero all’ospedale Pertini. Pare per “dolori alla schiena”. Ai genitori non è consentito di vedere il figlio. I genitori rivedono il figlio per il riconoscimento all’obitorio e si trovano di fronte a un viso devastato.


15 ott: Stefano Cucchi viene fermato dai carabinieri, a Roma,

16 ott: Alle ore 1.30 del mattino si presentano, con Stefano, presso l’abitazione della famiglia Cucchi quattro carabinieri e iniziano a perquisire la stanza di Stefano. Non trovano nulla. I carabinieri tranquillizzano i familiari, dicendo che Stefano è stato sorpreso con poca “roba” addosso (20 gr. principalmente marijuana, poca cocaina e due pasticche di un farmaco contro l’epilessia, regolarmente prescrittogli dal medico curante).

17 ott: alle 9 si celebra il processo per direttissima, Stefano arriva in aula scortato dai carabinieri. Il suo volto è molto gonfio e tumefatto, in contrasto impressionante con la sua magrezza (i genitori affermano che il suo peso prima dell’arresto è di circa 43 kg) e presenta lividi assai vistosi intorno agli occhi. Durante l’interrogatorio del giudice, si dichiara colpevole di “detenzione di sostanze stupefacenti, ma in quanto consumatore”. Stefano alle 13 circa viene condotto via, ammanettato, dai carabinieri, dopo la sentenza di rinvio a giudizio.

Alle ore 14 viene visitato presso l’ambulatorio del palazzo di Giustizia, dove gli vengono riscontrate “lesioni ecchimodiche in regione palpebrale inferiore bilateralmente” e dove Stefano dichiara “lesioni alla regione sacrale e agli arti inferiori”. I carabinieri lo conducono quindi a Regina Coeli affidandolo alla custodia della Polizia penitenziaria.

All’ingresso in carcere viene sottoposto a visita medica che evidenzia la presenza di “ecchimosi sacrale coccigea, tumefazione del volto bilaterale orbitaria, algia della deambulazione". Viene quindi trasportato all’ospedale Fatebenefratelli.
In ospedale viene diagnosticata “la frattura corpo vertebrale L3 dell'emisoma sinistra e la frattura della vertebra coccigea”.
Comincia il rimpallo fra Regina Coeli e Fatabenefratelli e poi all’ospedale Sandro Pertini. La famiglia viene avvisata del ricovero di Stefano solo alle ore 21 ma non riuscirà mai a vederlo o parlargli.

22 ott: Stefano Cucchi muore alle 6.20 di mattina. La certificazione medica rilasciata dal sanitario ospedaliero parla di 'presunta morte naturale'. Alle ore 12.30 alla madre di Stefano viene notificato il decreto del Pm con cui si autorizza la nomina di un consulente di parte. È in questo modo che la signora Cucchi viene a sapere della morte del figlio. Entrambi i genitori si recano al Pertini , si precipitano quindi all’obitorio dell’istituto di medicina legale dove si presenta loro un’immagine sconvolgente: il volto del figlio devastato, quasi completamente tumefatto, l’occhio destro rientrato a fondo nell’orbita, l’arcata sopraccigliare sinistra gonfia in modo abnorme, la mascella destra con un solco verticale, a segnalare una frattura, la dentatura rovinata.

23 ott: Viene effettuata l’autopsia. Al consulente di parte, nominato dalla famiglia, non viene consentito di scattare fotografie. Il corpo di Stefano Cucchi ora pesa 37 Kg. Ai consulenti di parte è stata negata la possibilità di fare le fotografie di quel viso.

Una morte tragica, drammaticamente sospetta che richiede risposte dalla magistratura, dall’amministrazione penitenziaria, dai carabinieri, dai medici del Pertini... Il ministro alfano rispondendo all'interrogazione parlamentare ha dichiarato che Stefano Cucchi sarebbe caduto dalle scale! la russa dichiara invece che i carabinieri sicuramente hanno svolto al meglio il loro lavoro... (pensa se lo facevano male!)

Io mi associo alle domande poste da Articolo21 pretendendo dalle istituzioni delle risposte:

1) Che traumi presentava Stefano Cucchi e chi glieli aveva provocati?

2) Perché è stato ricoverato all’ospedale Pertini?

3) La morte è dipesa dalle possibili violenze subite?

4) Perchè ai genitori è stato impedito di incontrare il figlio per lunghi sei giorni?

5) Perché non gli sono stati concessi gli arresti domiciliari neanche fosse il più efferato criminale?

6) Perché non vengono rese pubbliche le foto del viso tumefatto posto che in Italia capita spesso che i verbali degli interrogatori a base di inchieste importanti vengono immediatamente trascritti sui giornali?


Video dell'intervista ai familiari di Stefano




notizie e approfondimenti:



L'Unità, ancora L'Unità, Articolo 21,



Sicuri da morire, il Sole 24 Ore, il Manifesto,



il blog di Beppe Grillo,



ancora il blog di Beppe Grillo,



Corriere della Sera, il blog di Jacopo Fo,



Rassegna Stampa, ...





mi vergogno di essere un uomo, se l'uomo è questa orrenda bestia capace di crimini così assurdi, inutili e stupidi ...





martedì 20 ottobre 2009

POMPINO

Questo pezzo STREPITOSO è stato gentilmente
preso in prestito QUI
sul Blog di StefanoDilettoManoppello
n.b. le frasi in corsivo-blu sono purtroppo assolutamente vere


POMPINO
1) Cominciate con dei preliminari.
Voglio spiegarvi perchè il Tg1 ha assunto una posizione prudente sull'ultimo gossip
2) Passate la vostra lingua sul collo del partner, scendete giù sul petto, risalite e baciatelo in modo passionale.
Dentro questa storia piena di allusioni, rancori personali, non c'è ancora una notizia certa nè un'ipotesi di reato che riguardi il premier e i suoi collaboratori"
3) mentre continuate a lavorare con la lingua sul suo collo cominciate a slacciargli i pantaloni ed infilateci dentro la vostra mano.
Lo dico senza spirito polemico, ma la manifestazione di oggi per la libertà di stampa per me è incomprensibile.
4) cominciate a masturbarlo prima con una e poi con tutte e due le mani.
denunciare la libertà di stampa in pericolo è un assurdo
5) fate apprezzamenti sul suo cazzo.
Silvio Berlusconi tocca il cielo con un dito. Non si aspettava un successo del genere. Come pure non si aspettava il veleno, le accuse e gli insulti che gli hanno riversato addosso in questi giorni i suoi alleati. E visto che l’uomo risponde alle difficoltà come un leone, in quattro e quattr'otto come quando è sceso in campo nel ‘94 ha deciso di rivoluzionare lo scenario politico italiano: un nuovo partito, un ritorno al proporzionale sul modello tedesco, fine del bipolarismo e, magari, nuove alleanze. Con il nuovo partito della libertà, ovviamente, al centro degli equilibri politici del Paese.
6) avvicinate la bocca al suo cazzo, baciateglielo e poi cominciate delicatamente a leccarlo partendo dalla base fin sopra la punta.
"Intorno a lui tutto il mondo sta cambiando. I grandi papaveri della finanza straniera, quelli che ieri facevano il bello e il cattivo tempo sui mercati, rischiano di finire in galera. I grandi banchieri nostrani, quelli che per quindici anni hanno interpretato il vero potere nel Belpaese, intervenendo su tutto dall'economia ai grandi giornali, che per anni lo hanno snobbato prima come imprenditore poi come uomo politico, adesso debbono rivolgersi a lui con ben altri toni per essere salvati."
7) Dopo averlo bagnato per bene con la saliva prendetelo in bocca e cominciatelo a succhiare accompagnando il movimento della bocca con quello della mano.
"Il personaggio sta attraversando una fase di euforia da popolarità. L'altra sera appena tornato dal vertice europeo di Parigi ha fatto capolino in una discoteca milanese dove si svolgeva una festa di ex-studenti della Bocconi. Ha fatto le ore piccole. Del resto uno dei suoi obiettivi e' quello di allungare la vita agli italiani. «All'inizio secolo - sono state le parole con cui ha cominciato il suo discorso di ieri sera - la media di vita era di 40 anni. Ai giorni nostri e' di 80. Ho messo in piedi un centro a Verona, grazie a Don Verze', che ha l'obiettivo di allugare in pochi anni la vita degli italiani fino a 120 anni». Appunto, ormai il personaggio e' senza confini"
8) Quando il vostro partner sarà eccitato a dovere smettete di succhiargli il cazzo e cominciate a leccare i testicoli, spostando ogni tanto la lingua sulla pancia e sul petto cosi da farlo impazzire un po' (vorrà assolutamente che glielo prendiate in bocca)
"Indossa un maglione blu e ha il piglio deciso del direttore dei lavori, del comandante dei pompieri, del capo militare, ma anche la comprensione del prete. Silvio Berlusconi nelle emergenze si esalta. La sua attitudine è la politica del «fare»."
9) A questo punto tornate a succhiarglielo in maniera più aggressiva ed eccitata, sbizzarite la fantasia.
La politica del fare
10) e quando il vostro partner sta per venire aumentate la velocità dei vostri movimenti.
del fare
del fare
del fare
11) Potete decidere di farvi venire in faccia, sul corpo, in gola etc. (dipende dai vostri gusti e da quelli del vostro partner)
Questa è la linea editoriale del Tg1 che vi ho promesso, cari telespettatori, fin dal primo giorno. E che continuerò a garantirvi.
12) una volta avuto l'orgasmo continuate ad accarezzarglielo e a leccarlo ancora un po.
Queste strumentalizzazioni, questi processi mediatici, non hanno nulla a che vedere con l'informazione del servizio pubblico.
Puo capitare che qualche vecchio partner abbia fatto meglio di voi
-E poi mi sono battuto perchè Biagi non lasciasse la televisione ma alla fine prevalse in Biagi il desiderio di poter esser liquidato con un compenso molto elevato
-Non c'è più Enzo, chiudiamo questo servizio.
Non preoccupatevi, perseverate nella pratica e ascoltate le indicazioni che il vostro compagno vi dà per arrivare a godere appieno della vostra sessualità.
clicca e ingrandisci


l'originale ed altre vignette le trovate QUI su SCARICABILE n.22

lunedì 5 ottobre 2009

BONDI: "CANTAMI O SIRE BERLUSCONI" (Striscia)



meravigliosa Striscia del Grande Stefano Disegni
presa in prestito QUI sul blog de L'ANTEFATTO,
il blog del nuovo giornale IL FATTO QUOTIDIANO
di Marco Travaglio e Antonio Padellaro

clicca sull'immagine per ingrandirla


lunedì 21 settembre 2009

FIRMA PER LA LIBERTA' DI STAMPA

Oltre 500mila firme sono state raccolte all'appello dei tre giuristi in favore della libertà di stampa e contro la querela di Silvio Berlusconi nei confronti di Repubblica, 'colpevole' secondo il premier di aver fatto dieci domande retoriche e diffamanti. Un'iniziativa che sta avendo grande successo in vista della manifestazione del 3 ottobre a piazza del Popolo, a Roma. Per diffondere ulteriormente l'iniziativa VAI QUI E FIRMA L'APPELLO.

DIFFONDI QUESTA INIZIATIVA.

Condividi l'iniziativa sul tuo sito, sul tuo Blog, su Facebook, Twitter ulteriori informazioni QUI

venerdì 18 settembre 2009

LA GUERRA E' MERDA E RENDE GLI UOMINI MERDE

"Giusto per capire perchè non ci vogliono bene per niente..." (D. Sepe).

I militari in guerra diventano dei violenti esaltati?

Credono di giocare al tiro al bersaglio?

Pensano di essere alla tv con un video gioco?

Chi si difende da soldati che invadono e ammazzano anche i civili è un terrorista?

No di certo!

(da www.arcoiris.tv)

lunedì 7 settembre 2009

LA CADUTA DI BERLUSCONI

la caduta di berlusconi.

grasse & amare risate ...

a tratti esilarante

assolutamente da vedere e diffondere...

Dentro il quartier generale dei Circoli della Libertà si cerca di risolvere i problemi sorti negli ultimi mesi...

lunedì 31 agosto 2009

VIDEOCRACY - Basta apparire



VIDEOCRACY - BASTA APPARIRE
Documentario il cui trailer è stato RIFIUTATO
dalle TV italiane (strano!). Guarda il trailer e DIFFONDILO!!!
«Videocracy». Ci sono voluti trent’anni di fanciulle scosciate e giovanotti palestrati, di casalinghe disperate e quiz milionari, di reality irreali, di gossip e volgarità eretti a sistema. Un lavoro lungo e paziente, che alla fine però ha fatto centro:
la tv in Italia ha preso il posto della democrazia.
“In Italia soltanto un uomo ha dominato le immagini per più di tre decenni. Prima magnate della TV, poi Presidente, Silvio Berlusconi ha creato un binomio perfetto caratterizzato da politica e intrattenimento televisivo, influenzando come nessun altro il contenuto della tv commerciale in Italia. I suoi canali televisivi, noti per l’eccessiva esposizione di ragazze seminude, sono considerati da molti uno specchio dei suoi gusti e della sua personalità”.
Erik Gandini, regista, vive in Svezia ma è nato e cresciuto in Italia. Con Videocracy, torna nel suo Paese d’origine, per raccontare dall’interno le conseguenze di un esperimento televisivo che gli italiani subiscono da 30 anni. Riesce ad ottenere accesso esclusivo alle sfere più potenti e rivela una storia significativa, derivata dalla spaventosa realtà della televisione italiana, un Paese in cui il passaggio da showgirl a Ministro per le Pari Opportunità è puramente naturale.

Titolo originale: Videocracy
Durata: 85′Regia: Erik Gandini
Data di uscita: 04 Settembre 2009
fra i tanti che ne parlano:
La Repubblica (- La Rai rifiuta il trailer di Videocracy: "E' un film che critica il governo" -)


ANCHE IO HO 10 DOMANDE



10 domande per lui
l'ORIGINALE sta qui! Sul blog del grandissimo Filippo Ricca
FIRMA l'appello di Repubblica sulla LIBERTA' DI STAMPA

martedì 25 agosto 2009

VA BENE CARA, COME VUOI TU


Si separano, lui sega i mobili a metà con la motosega

Spettacolare. (ANSA) Parigi, 25 Agosto – Lei lo lascia, chiede la separazione e poi chiede al suo ex di dividere i mobili. Lui, infuriato ma freddo e apparentemente calmo, la prende alla lettera, impugna la motosega e li taglia in due. E' successo nella regione dell’Ardenne, in un paesino che si chiama Rocroi, nel nordest della Francia. Per mettere fine agli allegri lavori di falegnameria è stato necessario l'intervento della gendarmeria. Al loro arrivo l'uomo aveva segato in due parti uguali il divano del salone, la tavola da pranzo e il computer. La donna è stata trovata in leggero stato di shock. (Tiscali News)


pare che quando lei gli ha posto la domanda lui le abbia sorriso e risposto placidamente:

"Va bene cara, come vuoi tu!"

venerdì 17 luglio 2009

L'INVOLUCRO DI LOLA PONCE



L'apocalittica, incommensurabile & stratosferica Super PHARDA che potete ammirare nelle foto, artista, attrice, cantante, ... ha dichiarato in un'intervista: "per accettare una proposta di lavoro è fondamentale che scatti la scintilla della passione" e poi "in vacanza vado in giro come un'autentica turista" e fino a qui la risposta è pacatamente :
"MA STI CAZZI!!!"

Alla domanda sul perchè, visto il suo talento, avesse ceduto alla tentazione di fare un calendario sexy ha risposto che: "è solo un veicolo per rappresentare il mio ultimo lavoro discografico" (si, certo!) e alla solita domanda su quanto fossero importanti la bellezza e i ritocchi estetici per la sua carriera ha dichiarato (sentite bene!): "non ho bisogno di ritocchi, mi tengo in forma solo con l'allenamento ma quello a cui tengo di più è lavorare sulla parte interna, non sull'INVOLUCRO del mio corpo. Credo che la bellezza nel mio caso venga solo dopo quello che c'è dentro".

Ordunque, cara Lola, visto che al tuo INVOLUCRO ci tieni poco, è una cosa secondaria e non è poi così importante (ed effettivamente si vede, lasciatelo dire, che non ci tieni per nulla), me lo presteresti, diciamo ... un paio di settimane, che lo adòpro ammodino , te lo elacistizzo un pò e poi te lo restituisco praticamente nuovo? Intanto così puoi lavorare meglio sul tuo io interiore eh?! Si fa? Siamo d'accordo?

lunedì 13 luglio 2009

SCIOPERO DEI BLOG CONTRO IL DDL ALFANO



Per la prima volta nella storia della Rete i blog entrano in sciopero.

14 luglio, una giornata di rumoroso silenzio dei blog italiani contro il disegno di legge Alfano, i cui effetti sarebbero quelli di imbavagliare l'informazione in Rete.

Il cosiddetto obbligo di rettifica, pensato sessant'anni fa per la stampa, se imposto a tutti i blog (anche amatoriali) e con le pesanti sanzioni pecuniarie previste, metterebbe di fatto un silenziatore alle conversazioni on line e alla libera espressione in Internet.

Il 14 luglio dunque, invece dei consueti post, i blog italiani metteranno on line solo il logo della protesta, con un link al manifesto per il Diritto alla Rete: http://dirittoallarete.ning.com.
Sul network verrà pubblicato inoltre uno slideshow di tutti i blogger imbavagliati che hanno aderito. L'iniziativa prevede anche un incontro-sit in piazza Navona a Roma, alle ore 19 di martedì 14 luglio, e un simbolico imbavagliamento sia dei blogger presenti sia della statua simbolo della libertà di espressione, quella del Pasquino.

Hanno aderito all'iniziativa blogger di ogni area politica (ma anche non politici) ed esponenti di diversi partiti e associazioni. Tra gli altri: Ignazio Marino, Vincenzo Vita, Mario Adinolfi e Francesco Verducci (Pd); Antonio Di Pietro (Idv); Pietro Folena (Partito della Sinistra Europea); Amici di Beppe Grillo di Roma, Calabria e Taranto; Articolo 21; Sinistra e Libertà; Per il Bene Comune; Partito Liberale Italiano (PLI).

Hanno aderito a titolo personale anche Giuseppe Civati, Sergio Ferrentino, Massimo Mantellini, Alessandro Robecchi, Claudio Sabelli Fioretti, Ivan Scalfarotto, Luca Sofri, Marco Travaglio e Vittorio Zambardino. Anche alcuni parlamentari della maggioranza (come Antonio Palmieri e Bruno Murgia), seppur non verranno in piazza, hanno espresso la loro contrarietà alla norma imbavaglia-Rete presente nel ddl Alfano. Sarà in piazza Navona anche il professor Derrick de Kerckhove, guru della Rete e docente all’Università di Toronto. Verrà infine annunciata la costituzione della “Consulta permanente per il Diritto alla Rete”: avrà l’obiettivo di aprire un tavolo di confronto tra il mondo della Rete e la politica, che tenga conto della libertà di espressione e di informazione, e soprattutto delle necessità di chi la Rete la vive ogni giorno come utente e cittadino.

Per aderiree all'appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana clicca QUI


venerdì 19 giugno 2009

ERA D'ESTATE POCO TEMPO FA

Quando la splendida e candida vita privata del nostro adorato sultano & imperatore DOVEVA essere al centro della nostra attenzione, ... prima che se ne occupassero i comunisti cattivoni & sovversivi con illazioni e immonde falsità!!!


leggete fino a che punte sublimi possono arrivare le lingue dei servi... (estate 2008)

"Adesso non ci sono più nuvole. Le foto di Villa Certosa arrivano a immortalare un momento di serenità privata: per il compleanno della moglie Veronica, Berlusconi ha radunato tutta la famiglia in Sardegna. Ci sono i figli, i nipotini, i giochi, le gite in barca, piccoli scampoli di ordinario lusso e straordinaria felicità. Il settimanale Chi coglie l'attimo, ruba (?) qualche scatto e ne fa subito la copertina dell'estate. La bella estate di Silvio. Come sono lontane le lettere a Repubblica, i pettegolezzi rilanciati dai quotidiani, i veleni delle intercettazioni più o meno esistenti. E come sono lontani anche le polemiche dei palazzi romani, gli insulti all'inno, le tensioni sulla giustizia, le discussioni con gli alleati. Non ci sono nuvole su Villa Certosa. E, a giudicare dalle foto, nemmeno una dichiarazione di Di Pietro rilanciata dalle agenzie riuscirebbe a turbare l'armonico quadretto. E così quest'immagine di serenità privata diventa, in un batter d'occhio, segno e simbolo della serenità politica. Il lodo Alfano, approvato in solo 25 giorni, mette fine a un mese di turbolenza politica, che per paradosso ci restituisce un Cavaliere più forte di prima; Napoli è stata ripulita dai rifiuti, con un'opera che sembrava impossibile e che è stata celebrata da tutti i network internazionali; la Finanziaria sta per essere approvata (a luglio! senza eterne discussioni e assalti alla diligenza!) e l'immunità per le alte cariche dello Stato, appunto, come ciliegina sulla torta (di compleanno) mette finalmente il governo al riparo dall'assalto giustizialista.

Sia lodo: dopo 15 anni, forse la guerra delle toghe è davvero finita. (...) Che poteva pretendere di più, Berlusconi da quest'estate? Ronaldinho al Milan? Toh, è arrivato pure quello. E, allora, mano nella mano con Veronica nel parco di Villa Certosa, non resta che gustarsi un po' di relax come si conviene.

E' la bella estate di Silvio, non c'è niente da fare. L'assalto scomposto al suo governo è fallito: la via giudiziaria si è interrotta, quella del ribaltone non ha trovato spazio. La sinistra allo sbando deve rassegnarsi: nel centrodestra non è più tempo di Casini. Questo è il tempo della fedeltà e della serenità, come testimoniano le foto con Veronica e la pace siglata con Bossi. Ma la serenità richiede di essere ancor più responsabili. Adesso non ci sono nuvole, ma si sa: i temporali sono sempre in agguato. E, fra crisi internazionali e proteste sindacali, l'autunno minaccia perturbazioni in arrivo. Bisognerà superarle, tirare avanti senza indugi, inzupparsi se necessario, ma procedendo sempre spediti. Non ci si potrà fermare nemmeno per aprire un ombrello: questo sole limpido di Villa Certosa non lo permette"

("La bella estate di Silvio" di Mario Giordano, Il Giornale, 23 luglio 2008).

"Portofino - Mariano Apicella di certo non se la prenderà a male. Siamo in Liguria, non in Sardegna o a Roma. E ci sarà modo per recuperare quanto prima, magari già il prossimo fine settimana a Villa Certosa. Per una sera, però, Silvio Berlusconi si fa accompagnare a cena da Carlo, detto "il chitarrino". Pronto ad intonare canzoni francesi d'un tempo, tanto amate dal Cavaliere, e proseguire sulle note di Fabrizio De André.
"Blitz" familiare a Portofino, sabato scorso, per il premier. Immortalato di nuovo mano nella mano con la moglie Veronica. E così, messe da parte per qualche ora beghe e questioni politiche, dialogo "sì" o "no" tra maggioranza e opposizione, il presidente del Consiglio ne approfitta per trascorrere un week-end di relax lontano dal Palazzo, tornando in "piazzetta" dopo due anni di assenza. Insieme alla consorte, per raggiungere i figli Marina e Piersilvio, accompagnati a loro volta rispettivamente dal marito Maurizio Vanadia e dalla compagna Silvia Toffanin. In camicia blu scuro e pantaloni abbinati, Berlusconi, dopo una breve sosta nella villa di Paraggi, si presenta poco dopo le nove di sera, sorridente, al centro della splendida località marina. E con la mano sempre intrecciata a quella della moglie (per lei top in seta, giacchino in tinta crema e pantalone), raggiunge il porticciolo. Per dirigersi - guardato a vista dalle guardie del corpo in tenuta estiva - verso lo yacht "Besame" di Marina. Giusto il tempo di coccolare a dovere i due nipotini, Silvio e Gabriele, figli della primogenita, e il premier - tra flash e applausi di vacanzieri e residenti - porta i figli a cena allo storico ristorante "Puny", il cui titolare è amico di vecchia data. Il tavolo è prenotato per otto commensali (alla famiglia Berlusconi si aggregano il giornalista Guido Bagatta e la compagna). E l'atmosfera è quella giusta, per il Cavaliere, sempre più determinato a ritagliarsi spazi e tempi maggiori per stare vicino ai suoi cari. Ma intanto arriva l'antipasto. Moscardini fritti e spiedini alla griglia, accompagnati da un tocco d'insalata russa. Si scherza, si chiacchiera. E si canticchia, con l'aiuto, come detto, di "Carlo il chitarrino". Compaiono di nuovo i camerieri. E servono branzino (bollito), poi orata al forno con olive nere. Il menù si completa con il sorbetto, shakerato, alle fragole. Foto di rito per immortalare a dovere il momento, qualche battuta concessa a conoscenti e simpatizzanti, e poi via da Portofino. Direzione Paraggi, destinazione discoteca. Già, discoteca. E dopo esservi rimasto alcune ore in compagnia della moglie, il premier rientra nella villa Bonomi Bolchini. Dove trascorre anche la domenica, ricevendo, in giardino, la visita di Marina e Piersilvio, che lasciano per un po' i loro yacht, attraccati in rada. E così, il Cavaliere si ripete. Porto Rotondo o Portofino che sia, cambia la location ma non la sostanza. La nuova "tendenza" estiva, infatti, sembra ben delineata. E vedrà sempre più spesso riunita, almeno nei week-end, l'intera (o quasi) famiglia Berlusconi. Come avvenuto, non a caso, già nel precedente fine settimana. Quando il premier, approfittando del compleanno della moglie, chiama a raccolta in Costa Smeralda figli (presenti anche Barbara ed Eleonora, assente giustificato Luigi) e nipoti. E poco importa se il settimanale Chi riesce ad immortalare i suoi momenti di svago e di intimità. A cominciare dalla passeggiata sul pontile dell'approdo privato, insieme a Veronica, ancora una volta mano nella mano. Un'immagine che, scommettono in molti, ricorrerà spesso nell'estate del Cavaliere".
("Love in Portofino - Tra chiacchiere e musica, Berlusconi in piazza con la famiglia" di Vincenzo La Manna, Il Giornale, 28 luglio 2008).
- Ci lasci un'ultima domanda più lieve. Le ultime foto l'hanno mostrata in Sardegna e a Portofino con sua moglie Veronica. Noi abbiamo titolato "la bella estate di Silvio": è tornato il sereno. Come trascorrerà il Ferragosto?
"In famiglia appunto. Con la serenità che mi deriva dalla consapevolezza di aver utilizzato al meglio in questi primi cento giorni di governo la responsabilità che mi hanno affidato gli italiani".

(dall'intervista di Mario Giordano a Silvio Berlusconi, Il Giornale, 15 agosto 2008).




Ma valà, valà, valà....



lunedì 8 giugno 2009

SUCCESSO INTERPLANETARIO

(da Carta Canta di Marco Travaglio)

I veri vincitori/1

"Ho ricevuto i sondaggi della settimana: il Pdl è al 45%, il gradimento del presidente del Consiglio è al 75% e questo significa che tre italiani su quattro apprezzano l'operato del governo. Mi aspettavo un calo di consenso verso di me, ma questa campagna mediatica che si è scatenata negli ultimi giorni sulla base di un cumulo di falsità è stata capita bene dagli italiani, in maniera intelligente, e mi sta rafforzando" (Silvio Berlusconi, 9 maggio 2009).

"Siamo sopra il 40 per cento. Io poi sono più amato di Obama, che è al 59%, mentre io sono arrivato al 75%" (Silvio Berlusconi, 18 maggio 2009).

"Se avremo un risultato superiore al 40%, e gli ultimi sondaggi ci danno al 43-45, diventeremo decisivi a Strasburgo e potremo dare un drizzone all'Europa. La campagna su Noemi si è rivelata un boomerang contro la sinistra" (Silvio Berlusconi, 30 maggio 2009).

"Siamo tra il 43 e il 45 per cento, a quel punto avremo il presidente del Parlamento europeo" (Silvio Berlusconi, 2 giugno 2009).

"Assisterete a un grande cambiamento della geografia politica in Italia. Il governo è al 56% dell'apprezzamento degli italiani. Berlusconi è al 74%. La Lega Nord supera il 10%. Il Pdl è tra il 40 e il 45%. Lo sappiamo dai sondaggi, ma non ci sarebbe bisogno di sondaggi" (Silvio Berlusconi, 4 giugno 2009).

"Pdl vicino al 45 per cento. Sarà un trionfo" (Il Giornale, 5 giugno 2009)


Risultati elezioni europee giugno 2009


e per finire...

Autocensura del TG5 e batosta Pdl, "non penserai mica che lo diciamo"! (clicca!)
Fuorionda dalla postazione TG5 del Viminale: il conduttore Gioacchino Bonsignore s'informa sulla batosta del Pdl, ma guai a dirlo in Tv: "Lo chiedo solo per curiosità, per capire chi ha perso, non penserai mica che lo diciamo"!

Lo spezzone è stato raccolto da FUORIONDA NEWS di Andrea Atzori