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giovedì 26 giugno 2008

FINALMENTE UNA BELLA NOTIZIA!


India: piloti dormono in volo e aereo supera destinazione (da Yahoo notizie)


(ANSA) - NEW DELHI, 26 GIU - Due piloti dell'Air India si sono addormentati dopo aver inserito il pilota automatico e il loro aereo ha superato la destinazione. Lo racconta il Times of India. Affaticati per il volo notturno, i piloti, dopo il decollo da Jaipur per Mumbai, hanno inserito il pilota automatico e si sono addormentati. L'aereo ha superato Mumbai ed era sulla rotta per Goa, quando
i piloti sono stati svegliati da segnali ad alta frequenza inviati dall'aeroporto di Mumbai che pensava a un dirottamento.



Parti tranquillo per le tue vacanze!!!

mercoledì 25 giugno 2008

IL VOTO DELLA VERGOGNA


... ma il problema più grande non è che sia salvo solo lui... è che per salvare se stesso, per la ennesima volta, sta completando la distruzione della giustizia, della democrazia e della lotta alla criminalità! Sto finendo le parole, mi resta solo l'odio...

Dal Blog di Antonio Di Pietro:

"il 24 giugno si è espresso al Senato il voto della vergogna. La maggioranza ha votato compatta a favore della legge “blocca-processi”, piegando il capo al volere di Silvio Berlusconi.
Non credo che i cittadini che hanno votato la Lega o gli ex An si aspettassero dai rispettivi leader un tradimento della fiducia accordata con il voto del 13 e 14 aprile. Forse, e lo spero nel profondo, neanche gli elettori ex Forza Italia se lo aspettavano un decreto del genere.
Nessun cittadino si aspettava un decreto contro la loro sicurezza (...) .
Travaglio, durante la trasmissione Passaparola di ieri, ha fornito un elenco esaustivo dei reati che la macchina della giustizia deve obbligatoriamente “ignorare”.
Li riporto di seguito, uno sull’altro, come si fa per un elenco mortuario, perché oggi muore una parte di democrazia di questo Paese.
- aborto clandestino
- abuso d’ufficio
- adulterazione di sostanze alimentari
- associazione per delinquere
- bancarotta fraudolenta
- calunnia
- circonvenzione di incapace
- corruzione
- corruzione giudiziaria è quella per cui Silvio Berlusconi ha fatto questo decreto
- detenzione di documenti falsi per l’espatrio
- detenzione di materiale pedo-pornografico
- estorsione
- falsificazione di documenti pubblici
- frodi fiscali
- furto con scasso
- furto in appartamento
- immigrazione clandestina (“pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storia dell’immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi” – M. Travaglio)
- incendio e incendio boschivo
- intercettazioni illecite
- maltrattamenti in famiglia
- molestie
- omicidio colposo per colpa medica
- omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata (“tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa” – Marco Travaglio)
- peculato
- porto e detenzione di armi anche clandestine
- rapina
- reati informatici
- ricettazione
- rivelazioni di segreti d’ufficio
- sequestro di persona
- sfruttamento della prostituzione
- stupro e violenza sessuale
- traffico di rifiuti
- truffa alla Comunità Europea
- usura
- vendita di prodotti con marchi contraffatti
- violenza privata

Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi.
Per sospendere il processo di un cittadino, Silvio Berlusconi, l’Associazione Magistrati ha calcolato che ne verranno sospesi circa centomila.
La mobilitazione nelle piazze è ormai inevitabile. Sul blog ho deciso di lanciare questa iniziativa contro la blocca-processi, iniziativa appello a tutti gli elettori, perché si dissocino dalle scelte dei rappresentanti del loro partito.
La legalità è la base di ogni democrazia.
Senza legalità c’è solo il regime totalitario o l’anarchia."
Bisogna informare il più possibile, soprattutto i gonzi che l'hanno votato, quelli che la sicurezza la vogliono, mandate e-mail, fate girare questi dati, stampateli e appendeteli in ufficio, lasciatene una copia nelle sale d'attesa... mobilitiamoci!!! MOBILITIAMOCI!!!

martedì 24 giugno 2008

LA MANTIDE BERLUSCOSA (di M. Travaglio)


Pubblico la prima parte del testo dell'intervento di Marco Travaglio nel suo "Passaparola" del 23 giugno.

"Buongiorno a tutti, c’è una parola molto usurata, molto abusata, che ormai semina noi attorno a sé quando qualcuno ne parla. È l’espressione “conflitto di interessi”. Dico subito che bisognerebbe cambiarne il nome. Bisognerebbe chiamarla Pippo, Giuseppe o Giovanni, come ci viene in mente. L’importante è riaccendere l’attenzione delle persone su questo concetto che è diventato noiosissimo e impronunciabile. Chi è di sinistra non ne può più sentir parlare, perché i suoi rappresentanti tradendo il mandato popolare, non lo hanno mai risolto per legge, anzi, lo hanno moltiplicato creando i propri conflitti di interessi. Vedi caso Unipol. Nel centro-destra, appena uno sente parlare del conflitto di interessi dice: “ecco, è arrivato un comunista che ce l’ha con Berlusconi”. Come se il confitto di interessi fosse solo quello delle televisioni di Silvio Berlusconi. Che è il più grosso, ma non è l’unico. E quindi anche il conflitto di interessi che riguarda le dimensioni del campo dove poi destra e sinistra devono giocare la partita, cioè riguarda le regole, è diventato una sorta di guerra politica. Una guerra tra bande per cui è un po’ come quando uno parla di giustizia. Si dice: “ecco, questo è uno di sinistra!”. In realtà parlare di giustizia non è né di destra, né di sinistra. Sono questioni pre-politiche che attengono alle regole. Quindi cambiarne il nome per ridargli sostanza, per ridargli senso. Se ci fosse opposizione politica in Italia, purtroppo non ce la abbiamo, salvo Di Pietro e pochissimi altri, avrebbe un’autostrada di fronte a sé. Perché tutto quello che ha iniziato a fare il governo Berlusconi rientra sotto il capitolo del conflitto di interessi e la gente lo capirebbe benissimo, spiegandole alcune cose. Perché tutti i provvedimenti che vengono presi in materia di sicurezza, legalità e giustizia sono frenati dal fatto che Berlusconi non può far funzionare la giustizia. Quindi non può dare sicurezza ai cittadini, perché, come è noto, se la giustizia funzionasse lui sarebbe rovinato. Quindi continua a far finta di far funzionare la giustizia. In realtà non lo può fare, quindi continua a sfasciarla. Se l’opposizione esistesse e fosse capace di parlare ai cittadini, soprattutto ai cittadini che hanno votato per Berlusconi, potrebbe far loro capire. “Ecco vedete, volevate sicurezza? Avete scelto le persone sbagliate.” Poi magari erano sbagliate anche le altre. Comunque, più sbagliate di queste, era difficile. Si potrebbe fare un piccolo riassunto per incominciare a raccontare questo conflitto di interessi, o meglio, chiamiamolo Pippo. C’era una volta un signore che nel 1994 aveva le sue aziende sotto inchiesta, come tutte le grandi aziende italiane. Soltanto che le altre aziende italiane, rassegnate al fatto che avendo pagato tangenti dovevano comunque renderne conto, andavano dal magistrato, confessavano, patteggiavano, restituivano. Cercavano di sistemare le loro cose, senza strappi. Una di queste aziende aveva un proprietario il quale non ci voleva stare a fare una confessione. Perché non ci voleva stare? Perché avrebbe dovuto confessare troppo, più delle altre. Non solo le tangenti ai partiti. Avrebbe dovuto confessare anche rapporti con la mafia e corruzione di giudici. (...)"


continua qui (leggilo e diffondilo, è molto istruttivo!!!)

inoltre questo articolo su VoglioScendere.it, andrebbe semplicemente incorniciato e diffuso, diffuso, diffuso...

sabato 21 giugno 2008

ALITALIA

Non ci dimentichiamo di Alitalia. Il prestito ponte di 300 milioni di euro è diventato capitale della compagnia, per decreto. Alla faccia del libero mercato e della concorrenza. La cordata italiana insomma eravamo proprio noi! D'altronde in un paese dove la legge non è uguale per tutti perchè dovrebbe essere libero il mercato?




vignetta presa in prestito dal Vernacoliere, autore DIMPO

martedì 17 giugno 2008

ARRESTATECI TUTTI


dal blog di Antonio Di Pietro

"Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ha tempo per gli italiani, per le vere emergenze del Paese. Il suo tempo lo dedica esclusivamente ai problemi personali, alle pendenze giudiziarie (dal processo Mills alla vicenda delle intercettazioni con Saccà), alla difesa ad oltranza delle concessioni pubbliche che gli consentono di trasmettere Rete4 e di incassare gli introiti pubblicitari attraverso Publitalia. Berlusconi non ha tempo per occuparsi degli italiani, è troppo occupato, anzi pre-occupato per le sue vicende private. Il suo è un governo ad personam, composto da persone fidate e nominate ministri per proteggere i suoi interessi.
La cosiddetta legge sulle intercettazioni, che tappa la bocca ai giornalisti e impedisce alla magistratura di indagare sulla maggior parte dei reati, non è voluta dagli italiani onesti, ma da politici disonesti. Questa legge impedirà la cronaca giudiziaria su atti pubblici. Non verremo più a sapere dei furbetti del quartierino, delle operazioni omicide compiute all’ospedale Santa Rita di Milano. Questa è una legge fascista. Esiste di fronte allo scempio della democrazia il diritto di disobbedienza civile da parte dei cittadini. Ed è esattamente quello che farò in questo
blog e nel sito dell’Italia dei Valori, che pubblicheranno senza alcun timore delle conseguenze ogni atto pubblico di natura giudiziaria che sia di interesse dell’opinione pubblica.
Inoltre, l’Italia dei Valori darà il proprio supporto legale a tutti i blogger che saranno perseguiti per aver pubblicato notizie giudiziarie pubbliche.
Berlusconi deve sapere che l’Italia non è ancora di sua proprietà e che la democrazia non si può negoziare."

mercoledì 11 giugno 2008

IL GATTONE FINALISTA CON "L'OROLOGIO PERFETTO"

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

un mio racconto: "L'OROLOGIO PERFETTO" (clicca sul titolo per andarlo a leggere) è fra i dieci finalisti di un concorso letterario: Tifeo Web Narrativa Online 2008.

I vincitori verranno scelti dal pubblico con un sondaggio online. Lo so che non è il massimo della correttezza ma tant'è, ... lo faranno tutti!
Ognuno chiederà a parenti, amici, amici degli amici e parenti amici dei parenti degli amici di votarlo...

E che io sono più coglione?!? :-)

Quindi per favore vai su www.tifeoweb.it il sondaggio è sulla colonna destra in basso
E VOTA "L'OROLOGIO PERFETTO" (fallo subito che poi ti scordi!!!)

... e spargi pure la voce, vai... :-)

Pensa se avrei studiato!!!

lunedì 9 giugno 2008

NON POTRAI PIU' FARNE A MENO!!!


MESSA IN SPIAGGIA? C'È LA CHIESA GONFIABILE

(ANSA) - VERONA, 8 giugno - La spiritualità può essere coltivata anche sulla spiaggia delle vacanze, grazie ad una "chiesa" gonfiabile. Quindici metri di larghezza per 30 di profondità, la parrocchia fatta di grandi camere d'aria colorate è dotata di sedie, panche, absidi e confessionali. L'idea è di un gruppo di evangelizzazione giovanile di Verona, le “Sentinelle del mattino”, che porterà la chiesa gonfiabile dal 23 al 27 luglio sulla spiaggia del Poetto, a Cagliari.


Mi sembra davvero quella che si suol dire un'idea della madonna!!! Chissà perchè questi dal Veneto partono per andare ad evangelizzare la Sardegna! Niente, niente, si stanno organizzando la vacanzella pure loro?


BUON COMPLEANNO HENRY!!!

COMPIE 112 ANNI. IL MIO SEGRETO? SIGARETTE, WHISKY E DONNE
(ANSA) - LONDRA, 06 Giugno - Henry Allingham, uomo più anziano di tutta la Gran Bretagna, festeggia oggi un altro compleanno spegnendo, sulla torta, ben 112 candeline.
“Il mio segreto?”, ha scherzato l'arzillo Allingham, “sigarette, whisky e donne focose”. Nato a Londra il 6 giugno del 1896, ovvero quando regnava ancora la regina Vittoria, Henry ha visto passare davanti ai suoi occhi sei monarchi e 21 primi ministri (alla faccia del cazzo! ndr). Festeggerà il suo compleanno presso il “Royal Air Force College” di Cranwell, nel Lincolnshire.
... e tanti auguri di cuore Henry!!!

MEDICINA & INFORMAZIONE


Le proprietà alimentari e dietetiche del Mango, il noto frutto tropicale, sono note da tempo. Meno note le sue proprietà curative e mediche. Un equipe di ricercatori ha identificato un principio attivo che risulterebbe estremamente efficace come antidolorifico con particolare riferimento alla cura delle emicranie, il classico mal di testa insomma.
Sempre dallo stesso principio attivo ma con altra formulazione si ricava anche un fito-farmaco con proprietà vasodilatatorie e con effetti positivi sulla libido tanto da poter essere utilizzato con successo nella cura dell’impotenza al pari del viagra. Ovviamente essendo di origine totalmente naturale non presenta gli effetti indesiderati della nota pillola blu.
La saggezza popolare conosce da tempo le proprietà curative del Mango.
E’ infatti noto il proverbio napoletano: “Mango pà ‘a capa e Mango pò ‘o cazzo!”

mercoledì 4 giugno 2008

UNICI COLPEVOLI: I CITTADINI


Un estratto dell'intervento di Marco Travaglio del 2 giugno che potete leggere integralmente cliccando qui sul blog di Beppe Grillo.

"Buongiorno a tutti. Spero si possa ancora dire che l’intervento del Capo dello Stato in occasione della festa del 2 giugno tenuto ieri è stato tutt’altro che soddisfacente (...) basta con l’intolleranza, basta con le ribellioni allo Stato. Dipende da che cosa sta dicendo e a chi si sta riferendo. Si riferiva a Bossi? Che ha di nuovo minacciato che se non si faranno le riforme che vuole lui di marciare su Roma con cinquecentomila padani, (...) Si riferiva a Berlusconi, che si è appena ribellato allo Stato, cioè agli arresti disposti dalla magistratura napoletana per lo scempio dei rifiuti, per le discariche truccate, per la monnezza non trattata che veniva nascosta sotto lievi coltri di monnezza trattata (...) come dalle intercettazioni dell’enturage di Bertolaso e dalla immarcescibile FIBE-FISIA del gruppo Impregilo (...) Chi sono quelli che si ribellano allo Stato? Sono quelli che vogliono abolire le intercettazioni perché funzionano troppo, come hanno dimostrato anche in questo caso? (...) Chi si ribella allo Stato è per caso chi manda a fare carotaggi e analisi a Chiaiano e poi dà i risultati prima che siano finiti i carotaggi medesimi dicendo che va tutto bene e che quello è il posto giusto per portarci l’immondizia? (...) Quelli che si ribellano allo Stato chi sono? Sono quelli che dal 1999 calpestano le sentenze della Corte Costituzionale, del Consiglio di Stato, della Corte Europea di Giustizia, le messe in mora e le procedure di infrazione della Commissione Europea sulle frequenze concesse a Rete4 senza concessione, anziché a Europa7, che la concessione ce l’ha? Chi si ribella allo Stato chi è? Quello che stava facendo fallire definitivamente Alitalia dopo aver messo in fuga i francesi di Airfrance che l’avrebbero probabilmente salvata? Chi si ribella allo Stato è per caso il senatore Schifani, presidente del Senato, (...) che ha dato il suo nome, Schifani, a una delle leggi più incostituzionali che si ricordino, il “lodo Schifani”, che garantiva l’impunita alle cinque più alte cariche dello Stato, soprattutto a una, la più bassa, e che fu incenerito dalla Corte Costituzionale nel 2003? (...) Chi si ribella allo Stato è chi non ha dato la protezione a questo imprenditore che aveva cominciato a parlare e che per questo è stato ammazzato, come tutti quelli che parlano in Campania, come in Calabria, come in Sicilia? Chi si ribella allo Stato è forse chi ha definito in campagna elettorale “eroe” Vittorio Mangano, cioè un malavitoso che non ha parlato? (...)
Ma temo che non intendesse parlare di queste categorie e di questi suoi colleghi il Capo dello Stato (...) Temo che si riferisse alla gente di Chiaiano che difende la sua oasi, che difende la sua qualità della vita, che difende la possibilità di andare prima a verificare se un sito è o non è idoneo a ricevere rifiuti, e poi dopo utilizzarlo. E non viceversa.
(...) nel blog di Beppe Grillo mi chiedono di spiegare la sentenza del Consiglio di Stato, sul caso Europa7. Che sarebbe il caso di chiamare “caso Rete4”, in realtà. (...) È l’azienda del nostro presidente del Consiglio, che da 25, 30 anni, fin dai decreti che Craxi faceva su misura per il Cavaliere, riesce a comandare in materia televisiva sia prima, sia durante, sia dopo la sua permanenza al governo. Le leggi in materia televisiva, da 25 anni a questa parte, le scrive sempre Berlusconi. Solo che prima era costretto a pagare Craxi per sdebitarsi, mentre adesso le fa direttamente lui (...) Nessuno ha capito cosa voglia dire la sentenza del Consiglio di Stato (...) Il problema nasce nel 1999 quando lo Stato italiano decide di riassegnare le frequenze tv con una gara (...) Si presentano vari pretendenti (...) si presenta anche questo nuovo editore, Francesco Di Stefano, con due reti: una è Europa7, l’atra è 7plus. Vince la concessione a trasmettere su scala nazionale con una di queste due reti, Europa7, mentre perde la concessione nazionale Rete4. (...) fin da cinque anni prima la Corte Costituzionale aveva stabilito che Mediaset, come tutti i soggetti privati, non può possedere più di due reti sull’analogico terrestre (...) Europa7 ha vinto la concessione e quindi dovrebbe avere le frequenze. Chi c’è al governo in quel periodo? Massimo D’Alema. Il governo D’Alema fa un bel decreto ministeriale in cui dice che Europa7 ha diritto di trasmettere, ma si dimenticano di precisare su quali frequenze esattamente, perché? Perché le uniche frequenze libere sono quelle che sono ancora occupate da Rete4 e da Telepiù Nero. Rete4 di Berlusconi, Telepiù Nero degli amici di Berlusconi, i quali naturalmente non hanno alcuna intenzione di liberarle se il governo non glielo imporrà. E il governo non glielo impone, anzi, consente a Mediaset di continuare a trasmettere su quelle frequenze anche senza concessione per Rete4 (...) A questo punto interviene la Corte Costituzionale per la seconda volta. La prima volta nel ’94: principio antitrust, due reti per ogni soggetto privato, la terza, via. Dato che nessuno ha fatto niente in quei sette anni, nel 2001 la Corte Costituzionale torna a ribadire: “guardate che Mediaset deve scendere da tre reti a due. È incostituzionale non agire. È incostituzionale ogni legge che le consente di trasmettere su tre reti. Panico, ovviamente, in Mediaset, ma chi c’è al governo? C’è Berlusconi. Con l’apposito ministro Gasparri. Prima versione, viene bocciata da Ciampi perché incostituzionale. Dicembre 2003. A questo punto a Natale del 2003, Berlusconi in persona firma un decreto legge che si chiama “salva Rete4”. Cioè decide che Rete4 può continuare a trasmettere. Nel frattempo entra in vigore la Gasparri 2, questa Ciampi la firma. Nell’aprile del 2004, la Gasparri 2 stabilisce che, fino al momento in cui entrerà in vigore il digitale terrestre, Rete4 potrà trasmettere, perché tanto il digitale terrestre è dietro l’angolo. Gasparri lo prevede nel 2006. Digitale terrestre moltiplicherà il numero delle rete a centinaia e centinaia, tutti avranno centinaia di televisioni tra le quali scegliere, per cui che saranno mai quelle piccole tre reti di Mediaset? Rete4 quindi può rimanere. Naturalmente è tutta una balla. Il digitale terrestre non esiste nemmeno oggi. Siamo nel 2008. (...) Forse, si dice, arriverà nel 2015 (...) In ogni caso era una balla, era una truffa, che è servita a procrastinare sine die questa fase transitoria che non finisce mai, perché è in vista di un digitale terrestre che non arriva mai. E intanto Di Stefano continua a rimanere al palo con la sua televisione, per la quale ha investito una marea di soldi (...) un centro di produzione di 22.000 metri (...) otto studi di registrazione, uffici, tecnologie, tremila ore di programmi. Tutto ciò era necessario appunto per ottenere la concessione. E tutto questo è una Ferrari che arrugginisce nel garage. Perché? Perché non gli danno le frequenze. Non gliele da il centrosinistra. Non gliele da Berlusconi nei cinque anni di governo. Lui si rivolge, come fa un cittadino modello, ai tribunali. (...) Anche la Corte di Giustizia Europea (...) il 31 gennaio di quest’anno, il 2008, emette la sua sentenza: le norme italiane che consentono a Rete4 di trasmettere al posto di Europa7 in questa infinita fase transitoria sono contrarie al diritto comunitario, quindi sono illegali, quindi lo Stato italiano le deve disapplicare. È come se non esistessero. Perché? Perché il diritto comunitario vale più delle normative nazionali. (...) Nel frattempo la Commissione Europea (...) ha aperto una procedura di infrazione sulla Gasparri che garantisce l’accesso a questo mitologico digitale terrestre solo ai soggetti che sono già presenti sull’analogico, e cioè Mediaset e Rai. (...) E per questo ci ha messo in mora nel 2006 avvertendoci che se entro un paio di anni non avessimo sbaraccato la Gasparri, sarebbe partita una multa retroattiva proprio dal 2006 fino addirittura ad arrivare a 3-400.000 euro al giorno, che se li spalmiamo su tre anni diventano addirittura 300 milioni di euro che ci potrebbero capitare se entro qualche mese la Gasparri non fosse risolta. A questo punto arriva il governo Berlusconi. Torna Berlusconi per la terza volta. Tenta immediatamente di fare un colpo di mano, cioè di rispondere all’Europa dicendo “chi ha avuto, ha avuto. Chi ha dato ha dato. Scurdammoce ‘o passato” e scurdammoce soprattutto le sentenze della Corte Costituzionale, le sentenze della Corte Europea, la messa in mora della Commissione Europea, la procedura di infrazione. Lo status quo rimane così, finché non ci sarà il digitale terrestre. Cioè in un futuro che forse arriverà tra sei, sette anni. Vogliono stabilire e cristallizzare una situazione illegale, per evitare di dare a Europa7 ciò che anche la Corte Europea ha stabilito sia suo diritto avere. Ultima puntata, sabato, il comunicato che annuncia la sentenza. Sentenza che dovrebbe chiudere questo contenzioso che è basato su ben sette cause che Europa7 ha fatto allo Stato italiano. Il comunicato dice che: “il ricorso che aveva fatto Mediaset (...) viene respinto, e spetterà al governo, cioè al sottosegretario ad personam, o ad aziendam, Paolo Romani, applicare la sentenza della Corte Europea di Giustizia e rideterminare le frequenze in base alle richieste di Europa7”. Che cosa voglia dire tutto questo, non lo sappiamo. Non sappiamo se il Consiglio di Stato dice al governo: “dai le frequenze a Europa7 e toglile a Rete4”. Oppure: “decidi tu come vuoi”. Oppure: “facci sapere cosa vuoi fare, dopodichè noi stabiliremo quale sarà il risarcimento che dovremo dare a Europa7, senza che però nessuno le dia le frequenze”. Sono formule ambigue che però speriamo finiscano domani, quando arriverà finalmente il testo completo della fatidica sentenza. Quello che si può arguire fino a questo momento è che il Consiglio di Stato affida al governo Berlusconi di risolvere un problema che è stato creato dai governi Berlusconi per favorire l’azienda di Berlusconi; (...) Certo che affidare a Berlusconi la risoluzione del problema Rete4/Europa7 ricorda tanto l’affidare a Berlusconi e a Bertolaso la risoluzione del problema della monnezza, d’accordo con Bassolino. Cioè d’accordo con l’altro, che con Berlusconi e Bertolaso ha collaborato a crearlo. È come se, di fronte a un delitto, si affidasse il compito di risolvere il caso all’assassino."

martedì 3 giugno 2008

IL MINCHIONE DEL MESE

Ansa - Ven 30 Mag - 21.08

ANSA - BERLINO, 30 MAG - Un italiano compie una rapina in una gioielleria di Francoforte e dimentica il portafoglio, con tanto di documento d'identità!!! Autore del maldestro furto, secondo fonti di stampa tedesche, è stato ieri un 46enne del Sud Tirolo, sospettato dalla polizia di aver commesso (senza lasciare altre compromettenti e imbarazzanti tracce) almeno altri quattro furti nella stessa zona.

da yahoo notizie


Pensa se avrei studiato!!!

lunedì 2 giugno 2008

ALTARINI

Un'altra strepitosa Striscia del Grandissimo Stefano Disegni (http://www.stefanodisegni.it/) pubblicata sul suo sito.
Così, giusto per restare in tema...

cliccando sulla "striscia" si dovrebbe ingrandire. Se lo strumento informatico si rifiuta di darvi una mano e non avete a portata di mano una lente di ingrandimento cliccate sul titolo del post! Oppure QUI ... si leggerà molto meglio! :-)

Pensa se avrei studiato!!!