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venerdì 26 settembre 2008

SPECIALE SCUOLA

I preziosi contributi sono di Filippo Ricca, Simon, Vauro ... e altri, presi in prestito con destrezza da EMME (inserto satirico del lunedì de L'Unità, che consiglio vivamente), il Manifesto, o altrove in giro per il web...





brava gelmini, così si preparano le classi dirigenti di domani, con una scuola impoverita, il maestro unico, la riduzione dell’orario scolastico, il sette in condotta, il taglio dei fondi e degli istituti, ... insomma una scuola di pessima qualità...
Segnalo anche il post di Peppe Nimesulide, che merita...

6 commenti:

Andrea LI ha detto...

ho visto le vignette, ho dato un'occhiata in giro per il blog, complimenti. E poi ancora mi è caduto l'occhio sulla vignetta di Vauro "Notte di incubo" sulla colonna a destra. La considerazione è proprio che è una lunghissima notte di incubo, davvero lunga maledizione. vorrei svegliarmi.

Alessandro Arcuri ha detto...

Sul voto in condotta se ne può parlare, però. Ne ho le palle piene di sentire notizie di stronzetti che fanno il bello e il cattivo tempo in classe (coi compagni e coi professori) e conseguenze zero!
Certo, spesso la colpa è anche dei genitori che difendono sempre e comunque le loro creaturine (e che quindi crescono come degli impuniti) però, però...

Certo, poi per il resto siamo al grottesco, su questo non ci piove...

Giuseppe Gatto ha detto...

@Arcureo: completamente d'accordo con te... io nella mia grande ignoranza non sapevo nemmeno che non esisteva più! Però diciamo la verità, io ne ho combinate di tutti i colori (vedi racconti su altro blog) ma la condotta non me l'hanno mai toccata. Era quasi una cosa pro-forma. Per meritare un brutto voto dovevi dare fuoco alla scuola e violentare almeno tre compagne di classe!
Il discorso va purtroppo visto nella sua globalità, dove l'attacco all'istituzione scuola per renderla di serie C e riportarla indietro nella notte dei tempi è evidente.

Giuseppe Gatto ha detto...

@Andrea: il blog se te lo giri in lungo e in largo ti può dare diversi spunti per ridere ... e piangere... ultimamente più piangere, ... o almeno ridere molto amaro!

Bastian Cuntrari ha detto...

Bellissimo - come sempre - il poupourri delle vignette.
E mi è piaciuto molto il commento di Alessandro Arcuri sulla questione del voto in condotta (..azz***o Pe', finalmente uno che ha il coraggio delle proprie parole!): insomma, abbiamo ancora negli occhi la mano dello "studente" sul sedere della prof; o le violenze dei ragazzi sul loro compagno di classe! E che cavolo!!

E mi voglio sbilanciare: il grembiule (o divisa che sia) alle elementari.
Non ho figli e (forse) non dovrei parlare: ma non mi sembra giusto che ragazzini e ragazzine tra i 6 e i 10 anni (perché è di loro che stiamo parlando) che hanno mamy e papy che possono, si presentino a scuola con i jeans griffati, o con le scarpe con i catarifrangenti da 300 euriki!!! E i bambini che non hanno genitori facoltosi? Debbono sentirsi minus habens, non parte del branco? Debbono già a quell'età imparare a soffrire per differenze discriminanti fondate sullo sporco denaro?
Debbono, e questa è l'aspetto più drammatico, mettersi in competizione non per un bel voto,
ma per una maglietta con il coccodrillo?

Un salutone.

Giuseppe Gatto ha detto...

@Bastian Cuntrari: d'accordo anche con te. E' certo che bulli e coglioni vadano "educati" ed è altrettanto vero che i figli di papà griffati fanno male a se stessi ed agli altri. Come sempre basterebbe un pò di buon senso e di misura da parte dei genitori ma tant'è... Certo la gelmini proponendo trenta cose un paio le ha magari anche azzeccate, ma questo non cambia il quadro generale della cosa... che puzza francamente di cacca lontano un miglio...