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mercoledì 17 settembre 2008

E' FINITA LA CUCCAGNA (di Carlo Cornaglia)

Ospito una meravigliosa poesia di Carlo Cornaglia
che ho preso in prestito dal blog Poche Chiacchiere,
il blog di Robin Edizioni


E' finita la cuccagna (di Carlo Cornaglia)

"E’ arrivata la Carfagna
e finisce la cuccagna
di cercare per la strada
la battona che ti aggrada:

è social e grave allarme
e potrà qualche gendarme
arrestar te e la battona,
la Carfagna non perdona.

Anche il solo avvicinarti
la galera può costarti,
poiché la prigione arriva
pure per la trattativa.

Ma se, invece, in un alloggio
di virilità fai sfoggio,
“puoi scopar senza paura.”
Questa legge ci assicura

che in un bell’appartamento
non esiste sfruttamento,
non c’è l’ombra di minaccia
di lenoni e di magnaccia.

Soprattutto non si vede
e per gli uomini di fede
non veder che la dan via
è una vera garanzia

di rigor e austerità.
In Italia, ben si sa,
si può sol fare i guardoni:
tutte le televisioni

mostran chiappe, culi, tette.
Le veline e le soubrette
il cul muovono con smania.
Miss Italia e Miss Padania

son mercati di pulzelle,
molto spesso neanche belle,
con le madri pronte a tutto
purché qualche farabutto

le indirizzi alla carriera
di velina o ereditiera,
di valletta o letterina,
primo passo sulla china

di chi poi la darà via.
“Guarda qui la figlia mia!”
E poi parlano di orrore
per l’amor col contatore,

di social allarme se
la prostituzione c’è.
“Io che son donna illibata
e ministra assai impegnata

odio la prostituzione,
non capisco le battone
che la danno per quattrini!”,
dice quella che in bikini,

e per nulla castigato,
col suo corpo ha commerciato
tempo fa in fotografia.
Questo ha un nome: ipocrisia.

E che differenza c’è
fra scopare in un coupé
o nel chiuso di una stanza,
come vuol la maggioranza?

Fra scopare in un boschetto
o con due puttane a letto
nella suite dell’Hotel Flora,
con la coca che lavora?

Fra concederla per via
o scopar con frenesia
su un sofà alla Farnesina,
come quella birichina

che, passando per la Rai,
diventata è ricca assai?
Ed infin facciam due conti:
se corrette son le fonti,

i clienti sporcaccioni
son più o men nove milioni,
metà a casa, metà in strada,
come media par che vada.

Li processan tutti quanti?
In prigion coi lestofanti
vanno tutti i puttanieri?
Ma ci sono i carcerieri,

le prigioni, i magistrati,
i caramba e gli avvocati
per più o men cinque milioni
di battone e sporcaccioni?

Non per tutti esiste un lodo
per il qual restano ammodo
pur se scopan per la strada…
Finirà che la masnada

ai domiciliari andrà.
E Carfagna che farà?
Gli apporrà sui genitali
gli elettronici bracciali."



l'originale del piccolo capolavoro letterario è qui. I miei complimenti

5 commenti:

Carlo Cornaglia ha detto...

Ciao, sono stato anche dall'altra parte. Ricomplimenti...
Grazie per aver ospitato la mia poesia e se in futuro ti piacerà qualcosa, inserisci pure. Dobbiamo almeno sfogarci un po' fino a quando sarà permesso.
Ciao

Giuseppe Gatto ha detto...

Grazie Carlo, mi sa che ti ospiterò spesso! :-)

Giulio ha detto...

la poèsia è davvero notevole!

Mario Pampero ha detto...

a me può andar bene il bracciale elettronico sulle palle, però me lo deve mettere la carfagna in persona. Con la bocca!

Calogero Parlapiano ha detto...

e bravo... bella perla poetica.. eheh... complimenti per l'incisività.. buona settimana, ciao

http://www.calogeroparlapiano.blogspot.com