Qui sotto ci sono i "post" più recenti pronti da srotolare... Se invece vuoi saltare di palo in frasca puoi navigare nell'archivio minchiate qui a lato. Iscriviti alla newsletter! Fai un salto su "Racconti e storie...". (il disegno del banner con il gatto blu è di Tsu-mina).


Visualizzazione post con etichetta carfagna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta carfagna. Mostra tutti i post

sabato 28 febbraio 2009

HO DETTO CHE GUFO!

La battuta di Berlusconi a Sarkozy "ridimensionata" da Palazzo ChigiMa intanto due parlamentari lo denunciano: "Disprezza vita e dignità delle donne"

Non ha detto "donna" ma "Sorbona"

Il premier denunciato alla Corte europea


ROMA - "Moi je t'ai donné la tua donna". "Ti ho donato la tua donna", ha detto Silvio Berlusconi, al presidente francese Nicolas Sarkozy. L'ennesima battuta del premier, questa volta riferita a Carla Bruni, che poche ore dopo viene ridimensionata da una precisazione di Palazzo Chigi ("Non ha detto 'donna', ha detto 'Sorbona'") non piace ad Anna Paola Concia, deputata del Pd, e Donata Gottardi, parlamentare europea del Pd-Pse. Che hanno deciso di sporgere denuncia contro il presidente del Consiglio per i suoi ripetuti riferimenti allusivi "di disprezzo" nei confronti delle donne. (...)

Le due parlamentari ricordano alcune delle dichiarazioni del premier che sono alla base della loro decisione: "Il 14 marzo 2008 in campagna elettorale: Berlusconi consiglia a una giovane precaria di sposare un miliardario per risolvere i suoi problemi economici. Il 25 gennaio 2009, durante un comizio elettorale a Sassari, teorizza che 'per evitare gli stupri servirebbe un militare per ogni bella donna'". E ancora, il 6 febbraio 2009, "l'inquietante dichiarazione su Eluana Englaro". Infine, "il 26 febbraio 2009, incontro internazionale con Sarkozy: Berlusconi, rivolgendosi al Presidente francese, lo avverte: 'Io ti ho dato la tua donna'".
Quella che i francesi definiscono come "humour déplacé", ovvero l'ironia fuori luogo del premier, sembra destinata ad arricchire la galleria delle sue gaffe. Dalla battuta sull'"abbronzatura" di Obama a quella sui desaparecidos argentini, che una decina di giorni fa ha suscitato il risentimento di Buenos Aires. E poi a Strasburgo, quando all'Europarlamento diede del kapò nazista al deputato socialdemocratico tedesco, Martin Schulz. Lunga la lista dei bersagli di Berlusconi: i malati di Aids, i giudici, ("mentalmente disturbati"), i cinesi (che avrebbero "bollito i bambini ai tempi di Mao") fino alla stessa moglie, oggetto di allusioni a proposito delle voci di una liason con Massimo Cacciari.

In occasione della cerimonia di consegna dei Telegatti, gli "Oscar della tv", nel gennaio del 2007 Berlusconi pronunciò un paio di complimenti di troppo: "Io con te andrei ovunque", disse alla showgirl Aida Yespica, e "Se non fossi già sposato me la sposerei", disse in riferimento a Mara Carfagna. E quella volta fu costretto a chiedere scusa.

La smentita di Palazzo Chigi (patetica!) In tarda serata, una nota di Palazzo Chigi ha smentito i media che hanno riportato la battuta del premier. "La frase che il presidente Berlusconi ha detto sottovoce al presidente Sarkozy durante la conferenza stampa a Villa Madama, mentre si stava parlando del riconoscimento in Italia dei baccalaureati, era semplicemente: "Tu sais que j'ai ètudiè à la Sorbonne" ("tu sai che ho studiato alla Sorbona"). Per la precisione, Berlusconi (laureato alla Statale di Milano) alla Sorbona ha frequentato un corso estivo.



E mi sono ricordato di questa barzelletta:

Un signore è in auto con il figlioletto, passano vicino a delle prostitute in abiti molto succinti.

Papà: "Che culo!"

Luigino: "cosa hai detto papà?"

p. "ho detto ... che gufo!"

L. "ah, ... e come si chiamanoo i figli dei gufi?"

p. "gufetti"

L. "... e i figli dei gufetti?"

p. "gufini"

L. "e i figli dei gufini?


p. "gufettinetti"

L. " ... e i figli dei guf...."

p. "Luigì, ho detto CHE CULO! Vabbene?"

mercoledì 17 settembre 2008

E' FINITA LA CUCCAGNA (di Carlo Cornaglia)

Ospito una meravigliosa poesia di Carlo Cornaglia
che ho preso in prestito dal blog Poche Chiacchiere,
il blog di Robin Edizioni


E' finita la cuccagna (di Carlo Cornaglia)

"E’ arrivata la Carfagna
e finisce la cuccagna
di cercare per la strada
la battona che ti aggrada:

è social e grave allarme
e potrà qualche gendarme
arrestar te e la battona,
la Carfagna non perdona.

Anche il solo avvicinarti
la galera può costarti,
poiché la prigione arriva
pure per la trattativa.

Ma se, invece, in un alloggio
di virilità fai sfoggio,
“puoi scopar senza paura.”
Questa legge ci assicura

che in un bell’appartamento
non esiste sfruttamento,
non c’è l’ombra di minaccia
di lenoni e di magnaccia.

Soprattutto non si vede
e per gli uomini di fede
non veder che la dan via
è una vera garanzia

di rigor e austerità.
In Italia, ben si sa,
si può sol fare i guardoni:
tutte le televisioni

mostran chiappe, culi, tette.
Le veline e le soubrette
il cul muovono con smania.
Miss Italia e Miss Padania

son mercati di pulzelle,
molto spesso neanche belle,
con le madri pronte a tutto
purché qualche farabutto

le indirizzi alla carriera
di velina o ereditiera,
di valletta o letterina,
primo passo sulla china

di chi poi la darà via.
“Guarda qui la figlia mia!”
E poi parlano di orrore
per l’amor col contatore,

di social allarme se
la prostituzione c’è.
“Io che son donna illibata
e ministra assai impegnata

odio la prostituzione,
non capisco le battone
che la danno per quattrini!”,
dice quella che in bikini,

e per nulla castigato,
col suo corpo ha commerciato
tempo fa in fotografia.
Questo ha un nome: ipocrisia.

E che differenza c’è
fra scopare in un coupé
o nel chiuso di una stanza,
come vuol la maggioranza?

Fra scopare in un boschetto
o con due puttane a letto
nella suite dell’Hotel Flora,
con la coca che lavora?

Fra concederla per via
o scopar con frenesia
su un sofà alla Farnesina,
come quella birichina

che, passando per la Rai,
diventata è ricca assai?
Ed infin facciam due conti:
se corrette son le fonti,

i clienti sporcaccioni
son più o men nove milioni,
metà a casa, metà in strada,
come media par che vada.

Li processan tutti quanti?
In prigion coi lestofanti
vanno tutti i puttanieri?
Ma ci sono i carcerieri,

le prigioni, i magistrati,
i caramba e gli avvocati
per più o men cinque milioni
di battone e sporcaccioni?

Non per tutti esiste un lodo
per il qual restano ammodo
pur se scopan per la strada…
Finirà che la masnada

ai domiciliari andrà.
E Carfagna che farà?
Gli apporrà sui genitali
gli elettronici bracciali."



l'originale del piccolo capolavoro letterario è qui. I miei complimenti

martedì 22 luglio 2008

UNA SANTA!!!


il nano psicopatico ha dichiarato:
"Mara è una santa!"
"E' una persona di sani principi. Una Maria Goretti!"
Allora mi sono ricordato di una vecchia barzelletta con Pierino:
La mamma di Pierino torna a casa e chiede al piccolo come si stia trovando con la nuova baby sitter. Il figlio che di solito se ne lamenta sempre questa volta ne è invece entusiasta:
“Mamma, ... è fantastica! Una santa”
“Esagerato! Ma scusa, prima non ti andavano mai bene ed ora addirittura questa è una santa?”
“Mamma, ti dico una santa!!! Ieri dopo il pisolino sono andato in salone: lei era tutta nuda, seduta sul divano con le braccia e gli occhi al cielo che si dimenava e gridava - Mio Dio vengo, vengo!!! - ... meno male c’era papà che la teneva da sotto...”
Una santa appunto, ... come la carfagna...